Intervista a Loretta Bolgan

Intervista a Loretta Bolgan

Il paradosso della verità

In questi ultimi quattro anni tutta l’umanità, senza alcuna distinzione di razza, di etnia, di posizione geografica, di regime di governo o di economia, si è trovata catapultata in un incubo. Improvvisamente un giorno tutto il mondo si è svegliato ammalato o potenzialmente in pericolo. Un fantomatico virus, ma neanche tanto misterioso con il sars covid 2 abbiamo sempre convissuto, era diventato un killer spietato che mieteva morti quotidianamente.

I governi hanno affermato che ci sono stati tutti questi morti poiché non sono stati pronti ad affrontare questa pandemia, anche se il numero delle vittime per la malattia covid 19 è stato poi  rivelato essere al pari o inferiore a quello delle vittime  causate dell’influenza di ogni anno.

Eppure eravamo stati avvertiti già nel 2015 dal noto scienziato e medico ed immunologo e biologo e indovino tale Bill Gates, lo stesso che anche oggi predice una nuova pandemia da nuovo virus ancora più letale. Ma come fa? Con chi sarà in contatto, con qualche entità soprannaturale senza dubbio. Gli chiederei i prossimi numeri vincenti della schedina!

Forse c’è poco da scherzare, ma la tentazione del ridicolo è forte.

Seriamente, infine, si è palesata al mondo una nuova realtà, una alternativa visione delle cose, che erano sotto i nostri occhi ma obnubilati e manipolati da strategie politiche e sociali e meccanismi mediatici  tossici, quindi sconosciuti a tanti cittadini del mondo.

Adesso molti di noi sanno del potere di poche famiglie di finanzieri capitalisti che hanno fatto del denaro lo strumento per comprare aziende e governi, giornali e televisioni, agenzie di spionaggio e fabbriche e laboratori dove la tecnologia ha superato limiti ancora sconosciuti a noi umili abitanti della terra che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare per ripetere i loro gesti uguali ogni giorno per tutta la vita.

Questi ricchi disadattati hanno immaginato il progetto malato di conquistare il mondo manipolando le menti, ammalando i sani, assoldando scienziati ed eserciti per distruggere la possibilità di un mondo in pace, solidale e tollerante.

Ma hanno già fallito, perché in questi anni di lotta alla tirannia mistificata, abbiamo incontrato persone, scienziati che non si sono lasciati manipolare e  come noi combattono questo vento malefico con lo studio delle cause, con la verifica dei risultati, con l’approfondimento delle teorie, con il ragionamento dubitativo per trovare la verità e comunicarla a tutti, con la spiritualità dell’animo sensibile, stimolando l’apertura critica delle menti, esortando ad una speranza di cambiamento che dipende solo da noi, da ognuno di noi.

Questa premessa è necessaria per presentare una scienziata, un’anima eletta, molto amata da tutti, che da sempre collabora alla ricerca di verità e giustizia, è una chimica, con un dottorato in scienze farmaceutiche ed è una ricercatrice e consulente scientifica, benvenuta alla dott.ssa Loretta Bolgan…grazie per averci concesso questa intervista…

Grazie a voi per avermi invitata 

Dott.ssa Bolgan, lei è stata consulente per la commissione parlamentare d’inchiesta sui vaccini, possiamo ricordare ai tutti i video-lettori di liberamentenews.it, quali erano gli obiettivi dello studio e se ritiene che dai fatti emersi il mondo politico abbia preso coscienza della realtà diversa da quella raccontata dal mainstream?

La commissione parlamentare d’inchiesta denominata Commissione “Scanu”, a cui ho partecipato come consulente a titolo volontario nel gruppo vaccini, ha un titolo piuttosto lungo:  “Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini (solo in commissione “Scanu”), con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni” Ricordo che le commissioni che si sono succedute da febbraio 2005 a febbraio 2018 sono state diverse e precisamente la Commissione “Franco” (Febbraio 2005/ Marzo 2006), “Menapace” (Ottobre 2006/Febbraio 2008), “Costa” (settembre 2010 / Dicembre 2012); “Scanu” (Giugno 2015/ Febbraio 2018). Queste commissioni sono iniziate dalla denuncia e richiesta di approfondimenti da parte delle famiglie di due militari deceduti giovanissimi per tumore in seguito alle vaccinazioni militari: Francesco Rinaldelli e Francesco Finessi, a cui si sono associati in seguito molti altri militari. Anticipo che, nonostante gli anni passati nel tentativo di fare chiarezza e soprattutto giustizia, e i soldi pubblici spesi per pagare i lavori delle commissioni, ad oggi nessuna delle due famiglie ha ottenuto giustizia, anzi direi che oltre al danno è stata aggiunta più volte la beffa. Il lavoro dell’ultima commissione ha permesso al nostro gruppo di consulenti di arrivare alla stesura di una relazione finale, pubblicata dall’allora Onorevole Ivan Catalano, in cui si riportavano evidenze provenienti dallo studio di casi singoli, di dati statistici dell’Osservatorio militare, di documenti confidenziali industriali e di lavori di ricerca (progetto Signum e studio sulla Brigata Folgore del prof. Nobile) che ci hanno permesso di sostenere la tesi che, nei militari mai andati in missione, l’agente scatenante delle patologie tumorali in molti giovani militari era proprio legato alle vaccinazioni. E’ stato riscontrato che, oltre alla tossicità e inefficacia dei vaccini, che ricordo sono gli stessi che vengono prodotti e utilizzati anche per i civili, le procedure per la vaccinazione erano spesso scorrette e causa di ulteriori danni. Questi risultati molto gravi sono stati poi oggetto di una pubblicazione peer review sull’analisi statistica dei dati (Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC). Epidemiol Prev. 2019 Jan-Feb;43(1):48-54). Dal lavoro del gruppo vaccini è emersa anche la necessità di effettuare analisi prevaccinali di screening per valutare i fattori di predisposizione per reazioni avverse e di svolgere la farmacovigilanza attiva a lungo termine. Non è stato possibile invece eseguire le analisi dei vaccini, come da programma previsto dalla Commissione, per mancanza di fondi.

Ricordo che quando la relazione finale è uscita, erano diventati già obbligatori 10 vaccini pediatrici, senza alcun razionale scientifico. Anzi, dallo studio del progetto Signum e altri dati a disposizione era emerso che militari con eventuali predisposizioni che effettuavano più di 5 vaccini avevano un maggior rischio di sviluppare uno stato di forte stress ossidativo e alterazione immunitaria riscontrabile nei danneggiati. Quindi le vaccinazioni pediatriche 6 in 1 e anche 4 in 1 in breve tempo sono incompatibili con i risultati della commissione. Questo dato è stato presentato al Ministero della Salute senza avere alcuna risposta in merito, se non di negazione dei risultati stessi.

Dopo la pubblicazione della relazione, ho deciso di proseguire personalmente con l’analisi dei vaccini pediatrici obbligatori, fino alla dimostrazione analitica che si tratta di farmaci difettosi, quindi non conformi per quanto riguarda la qualità, inefficaci e rischiosi per la salute.

Nonostante siano stati consegnati tutti gli studi fatti, le istituzioni hanno ignorato e continuano ad ignorare questi risultati, con la conseguenza che altri militari sono andati incontro a reazioni avverse evitabili, e le vaccinazioni pediatriche sono ancora obbligatorie, nonostante i tre anni di sperimentazione dell’obbligo siano già passati. Anche per i bambini, le vaccinazioni pediatriche, totalmente inutili per la tutela della loro salute, hanno causato reazioni avverse evitabili non riconosciute e di conseguenza non indennizzabili.

L’antigene specifico del virus sars cov2 è la proteina spike; qualche mese fa  Lei è stata relatrice in un convegno tenutosi a Salerno che ha avuto una grande partecipazione di persone, dove il tema centrale dell’incontro era proprio “la proteina spike, questa sconosciuta”. Può spiegarci se esiste una correlazione di questo antigene con i danni causati da questi sieri genici ad mrna? La spike è come un veleno? Che tipo di danni possono essere provocati dalla inoculazione di questi sieri?

La proteina spike è la proteina che si trova sull’involucro del virus ed è responsabile dell’aggancio del virus ai recettori di membrana, con la conseguente fusione del virus alle membrane cellulari e il suo ingresso nella cellula. Questa proteina è il bersaglio dei vaccini perché il sistema immunitario forma anticorpi specifici contro di essa, per impedire l’infezione virale delle cellule. Il problema noto anche prima della produzione dei vaccini Covid riguarda la presenza nella proteina spike di vari elementi di rischio per l’induzione di reazioni avverse. Oggi sappiamo da una letteratura molto abbondante, che la spike è una tossina e quindi tende ad accumularsi nell’organismo portando ad effetti paragonabili ad un avvelenamento dei recettori colinergici. Gli effetti avversi documentati sono molto ampi e vanno da sintomi neurologici gravi, come paralisi, neuropatie delle piccole fibre ect, a patologie cardiovascolari come trombosi, miocarditi ect. A queste reazioni purtroppo tutt’altro che rare, come la propaganda cerca inutilmente di sostenere, dobbiamo aggiungere il mimetismo molecolare tra la spike e un numero elevato di proteine umane, responsabile dell’insorgenza di malattie autoimmunitarie/infiammatorie, le proprietà prioniche patologiche che sono responsabili di gravi malattie degenerative e della formazione di grandi trombi e l’endocrinopatia dovuta al blocco dei recettori che si trovano sulle cellule endocrine a causa del legame con la spike.

Tra gli altri danni legati invece alla tipologia di vaccino, dobbiamo ricordare lo squilibrio immunitario che porta a immunodepressione, induzione di tumori rapidi e aggressivi, riattivazione di patogeni latenti (virus, parassiti, batteri, ect).

La letteratura riguardo i danni da spike è disponibile da tempo nel mio sito studiesalute.it

Nei documenti di valutazione dell’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) si legge che alcuni lotti di siero della Pfizer vengono purificati con nano-elementi magnetici, nanobits magnetiche, può spiegarci di cosa si tratta?

I vaccini a mRNA possono essere prodotti con vari tipi di nanocarrier. Tra quelli studiati prima della scelta dei liposomi, utilizzati poi nei vaccini in commercio, è probabile che siano stati testati anche i nanocarrier magnetici, cioè delle nanobiglie a cui vengono legati gli mRNA. La capacità magnetica delle nanobiglie viene sfruttata per la purificazione del vaccino.

Di questo progetto malefico di impossessarsi del mondo e manipolare le menti per assoggettarle ai voleri di pochi potenti, fa parte il tentativo di ricorrere alla intelligenza artificiale che dovrà sostituire la mente umana mettendo in crisi le identità personali e sociali dei popoli, aprendo la strada al transumanesimo, Lei ritiene che gli esseri umani hanno ancora la possibilità di vincere contro questa deriva che qualcuno ha già definito satanica, oppure non abbiamo più alcuna speranza? Cosa serve per vincere, sopravvivere ed infine vivere in pace?

Qui entriamo in un ambito che conosco ancora molto poco. Penso che la questione manipolazione mentale attraverso o meno l’intelligenza artificiale dipenda da quanto le persone acconsentono alla manipolazione stessa. In altre parole, senza il consenso del singolo e della collettività, la manipolazione mentale non può essere attuata. Dobbiamo allora chiederci quanti ancora sono plagiabili attraverso una propaganda mirata al controllo del pensiero dell’uomo, non tanto come questa può essere attuata, perché il risultato non cambia se avviene attraverso una pandemia, una crisi climatica o altro.

I rischi dell’AI a mio avviso derivano da quanto deleghiamo a questo strumento neutro (una macchina non può essere malvagia o empatica…) una funzione di controllo sul singolo. Quindi il problema riguarda sempre l’uso che ne fa l’uomo, non della macchina in sé.

Per rispondere alle altre importanti domande, non esistono battaglie che non siamo in grado di vincere, dipende da quanto siamo disposti a perdere in termini di benefici e comodità che il sistema ancora ci offre, per salvare la libertà di scelta e raggiungere l’autosufficienza. La pace, qui intesa come il risultato del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, passa attraverso l’esame profondo degli errori commessi prima di poter proporre dei rimedi. Oggi si parla sempre più spesso di reti di scambio di beni e servizi con moneta non a debito, di gruppi di mutuo aiuto e altre forme di condivisione per superare l’isolamento del singolo che il sistema tende a creare. Ritengo che questo sia il primo importante passo da fare per poter arrivare ad una società molto più armoniosa e pacifica e quindi invito tutti a contribuire alla realizzazione di queste nuove reti sociali.

Ringrazio la dott.ssa Loretta Bolgan, è stato un onore poterla intervistare e siamo certi che le sue parole daranno la spinta decisiva ad aprire le menti di coloro che vivono ancora nella incertezza e nella impotenza della solitudine.

Grazie a presto

Carlo Ceresoli

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