La Morte in Diretta

La Morte in Diretta

Non starò al medesimo, meschino, mercenario gioco di dare eco alle notizie di cronaca nera.

Non è questo il target editoriale del nostro giornale libero, indipendente e con un animo.

Non entrerò, quindi nei meriti delle singole tragedie familiari, che sempre più spesso, sempre più invasivamente vengono somministrate con maggiore violenza di una inoculazione di massa a milioni di telespettatori attoniti e terrorizzati.

Purtroppo nel desolatissimo luogo del Cosmo in cui vivo, un anonimo paesino del sud, è accaduto uno di questi episodi, che ha scosso l’animo di tutta la comunità.

Pochi giorni dopo a Paestum la nonna e la nipotina, qualche giorno prima a Genova una freccia di balestra.

Ora e domani chissà dove e come, ma accadrà ancora, purtroppo; perché sempre con maggiore frequenza?

Le combinazioni possibili di un evento dipendente da N fattori diversi, in statistica sono contate dalla banale formula delle “disposizioni semplici” D(N,K)=N!/(N-K)!. In Cui il “!” indica l’operatore matematico del “fattoriale” .  La nonna, la bambina, la neonata, nel cassonetto, la mamma, la prostituta, la figlia, la teenager, il padre, il fidanzato, il carabiniere, il poliziotto, il nonno, lo zio, il cugino, il finanziere, l’usuraio, l’usurato, la gelosia, l’amante, l’imprenditore, l’operaio, la carriera, la crisi economica, il fucile, la pistola, il coltello, il veleno, il taglierino, il machete, la dimentica nell’auto, il gas: se prendiamo questi e altri fattori e li inseriamo nella formula “disposizioni semplici” esce un numero astronomico, che equivale a tutte le loro possibili combinazioni. Tutte  “favolose” possibili trame per la neo trapassata Angela Lansbury, la nota signora in giallo.

Eppure come un asettico cosmico generatore casuale di eventi, la nostra folle società ha creato le condizioni per una miriade di questi fatti di cronaca nera.

Quel cosmico generatore di eventi i cui sordi, imponenti, luridi e lordi ingranaggi si lubrificano con la parte lipidica, estratta dai nostri corpi esanimi e maciullati.

Prima domanda.

Per quale motivo vengono davvero sommersi i telespettatori da queste notizie di sangue e disperazione?

Forse si ritiene di essere più informati, o migliori dopo aver subito, inermi, la milionesima notizia di un altro “umanicidio”?

Veniamo da due anni di terrore, seguiti da 20 anni di guerre attentati e terrorismi.

Quando un umano è in preda alla paura si hanno i seguenti effetti provati: si abbassano le difese immunitarie, si induce un perenne stato di pre-allerta, ansia, insicurezza, irrazionalità, si altera il ciclo circadiano sonno-veglia, il ciclo del cortisolo, dell’adrenalina, della noradrenalina. Oltre a saltare quindi l’equilibrio chimico metabolico, l’aspetto meno noto, ma più importante, è l’effetto sul nostro cervello, il quale percepisce e registra miliardi di input, per prendere fino a trentacinquemila scelte coscienti al giorno.

Il nostro cervello è infinitamente più attento di noi stessi. É timido ascolta tutto, ma è introverso e gran parte dell’informazione che riceve la tiene dentro di se (senza potersene sottrarre, modello occhi sbarrati del film Arancia Meccanica – vedi foto articolo).

 Il tuo cervello, anche se non te lo dice, rielabora di continuo anche di notte l’informazione come il plasma di una stella in millenario fermento. Rielabora a modo suo, e SUBLIMINALMENTE conserva tutto a tua insaputa.

Ecco che quando meno te l’aspetti, in un momento di debolezza, ti dà dei suggerimenti, che a te (parte conscia) sembrano venire dal nulla, ispirati magari dalla matrice cosmica? No, erano lì dentro nascosti a te, ma c’erano proprio perché qualcuno ha voluto a tutti costi sapientemente metterceli. E ci sono in tutti noi!

Badate che questi meccanismi intimi mentali sono studiati ed eviscerati in psicologia, psichiatria e neuroscienze da almeno un secolo, si iniziò con Freud, per andare a Pavlov con i riflessi condizionati, per essere ampiamente sperimentati nel progetto MKULTRA (1).

Seconda domanda.

É giusto, è etico o politically correct  che la RAI (ente pubblico) con questa trasmissione ripugnante “La vita in diretta”, in un modo da rasentare l’insopportabile, lucri con la pubblicità e “intrattenga” col sangue e la sofferenza umana (ammesso che si tratti di intrattenimento e non di doloso lavaggio di cervello…)?

Questo non è intrattenimento! Nè tantomeno è informazione! É una tortura per noi e i nostri animi e il nostro subconscio. Se fosse il solito modo di piantare nei nostri cervelli, i semi di comportamenti violenti, chi potrebbe volerlo e perché?

Giusto scrivere che anche mediaset e varie testate on line, quindi non è solo la RAI, ma molti ripropongono questo vergognoso esercizio di contagiare i nostri animi col virus della morte in diretta, per la sempre verde pandemia della violenza. Di virus, pandemia e propaganda i nostri media hanno una certa esperienza.

Si sa, viviamo in un mercato (non in una democrazia) se c’è una certa domanda, ci sarà subito una genuflessa, vergognosa e ignominiosa offerta.

É il dio Break Even Point, pareggio di bilancio, che ce lo impone.

Dovremmo essere tutti esseri umani. Un mio fortissimo abbraccio va a tutti gli autori, martiri e i parenti di questi fatti di cronaca nera, che oltre a subire l’onere di cicatrici dolorosissime indelebili, devono anche essere bullizzati da questi mass media privi di animo o con un solo animo identico: quello del demoniaco dio del denaro.

Siamo tutti diversamente vittime, chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro, ma esistono vari tipi violenza: accidentale, per disperazione, colposa, dolosa o sapientemente premeditata.

Ne uccide più la penna che la spada. Se violenza deve esser violenza sia.

La nemesi della verità presto arriverà e sarà più violenta di tutti con chi oggi è il più violento con tutti.

ing Vincenzo Santoro

(1)  https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_MKULTRA

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