Geo-Ingegneria, il nuovo scenario di guerra – 1° Capitolo – Le scie chimiche

Geo-Ingegneria, il nuovo scenario di guerra – 1° Capitolo – Le scie chimiche

L’intento è di diradare qualche nube…si fa per dire.

Il clima, soprattutto per noi italiani che viviamo nel ‘giardino d’Europa’, è da sempre motivo di vanto e di attrazione turistica.

Ma qualcosa sta cambiando. Gli aforismi: ‘non ci sono più le quattro stagioni’, oppure “il clima mediterraneo mite si è trasformato in clima continentale con forti sbalzi di temperatura”,  rivelano la percezione di un cambiamento del clima che ha bisogno di essere spiegato.

Questi ultimi anni, peraltro drammatici, hanno costituito per molte persone l’occasione per indagare su fenomeni come le scie chimiche e la manipolazione del clima.

Sappiamo che una certa élite mondialista sta tentando la strada di una nuova emergenza causata dai consumi antropogenici scriteriati dovuti agli scarti del carbonio e dei suoi derivati fossili.

Abbiamo ormai  imparato che le emergenze, dichiarate da istituzioni falsamente rappresentative dei popoli del mondo, servono invece a derogare ogni forma di democrazia e legiferare in funzione degli interessi dei soliti noti magnati dell’economia finanziaria che si sono assunti il compito, evidentemente dopo aver dormito male una notte per la peperonata, di salvare il mondo dalle malefiche azioni di almeno 4 miliardi di persone di troppo sul pianeta Terra.

Allora cosa sono queste scie chimiche, e in cosa consiste la manipolazione del clima, cui prodest?

E’ il caso di definire cosa sono le scie di condensazione (contrail) che pure esistono: gli aerei usano come carburante il cherosene che bruciando produce vapore acqueo, anidride carbonica CO2, monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato di metalli pesanti, cioè le stesse  sostanze inquinanti prodotte dal traffico stradale terrestre  solo in maniera molto ma molto più invasiva. La striscia lunga e perdurante che si vede alla coda degli aerei è determinata dall’aria calda e umida, prodotta dai motori del velivolo, che incontra  l’aria fredda delle alte quote trasformando le molecole dallo stato gassoso a quello liquido condensato. Poi, perché si diradino finalmente, c’è bisogno del passaggio inverso dallo stato liquido a quello gassoso, ma ciò avviene solo quando si realizzano precise condizioni di temperatura.

Un aereo rilascia scie di condensazione quando vola sopra gli 8000mt, quando l’umidità dell’aria è superiore al 70% e la temperatura dell’aria è inferiore a 40°.

Ogni scia rilasciata fuori di queste condizioni ha a che fare con la manipolazione del clima ed acquisisce la qualifica di scia chimica.

Qui si apre un contesto vario e complesso, a tratti allucinante.

Ci sono certi cieli, in certi giorni, a certe ore che sembra l’Inferno dantesco.

Strisce lunghe, nette o dense che si intrecciano in una maglia  inquietante di gas, non capiamo, non sappiamo, non riusciamo a spiegarci l’origine certa di quel fenomeno.

Forse sono i dardi di Urano, dio del cielo, padre di Crono, signore del tempo  e figlio di Gea madre terra.

Oppure sono l’opera spavalda ed inopportuna di noi mortali esseri umani.

La seconda che ho detto.

Per comprendere l’etereo fenomeno, il neofita curioso, interpellando il dott. Google, prende atto che i primi cento, centodue link raccontano di una delle più banali bufale mediatiche messe in giro dai soliti complottisti. Ma pure loro sti complottisti …ma non hanno altro a che pensare.

Queste cento pagine googoliane spiegano, anche con una certa ironia e qualche sfottò, che sì…le scie ci sono e ben visibili, ma  in realtà si tratta di semplici scie di condensazione dovute alla solidificazione del vapore acqueo al passaggio dell’aereo.

Poi non devono essere confuse con il rilascio dei fertilizzanti, diserbanti e pesticidi sui terreni agricoli, oppure con i liquidi antincendio, o ancora con il rilascio di carburante in condizioni di emergenza, o la perdita delle acque dei sanitari, o le scie colorate delle esibizioni aeree.

Sti complottisti, ne pensano una più di…Urano.

Però, a voler complottare solo un poco, tutto questo accanimento del web per spiegare che la storia delle scie chimiche sono la solita bufala…un po’ insospettisce e forse stimola ancor di più lo spirito del complotto.

Intorno al 123simo link sul web,  si scopre che anche diversi parlamentari italiani sono stati incuriositi dalla vicenda e, sin dal 2003 ad oggi,      hanno presentato circa una ventina di puntuali interrogazioni al governo di turno perché… si diradassero le nubi lasciando emergere la luce.

Metafora azzeccata, i cieli però continuano ad essere nebulizzati.

L’altra storia è questa: la geo-ingegneria.

Come spesso abbiamo rilevato le iniziative legate alle sperimentazioni ed alle scoperte tecnologiche provengono dall’ambito militare.

Manipolare il clima è considerato un moltiplicatore di forze che diventa un’arma aggiunta capace di ribaltare il risultato bellico in favore di chi possiede la tecnologia adatta.

E quindi uscimmo a riveder le stelle… continua CAPITOLO 2

Carlo Ceresoli

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