Dollaro e rublo, dubbi e certezze.

Dollaro e rublo, dubbi e certezze.

Le dissonanti dichiarazioni sul veto di pagare petrolio e gas russo, con dollari o euro, hanno reso ancora più incomprensibile il mondo delle valute. Separiamo il certo dall’incerto. Iniziamo precisando che, la moneta è l’unità di misura e scambio della ricchezza reale; con cui troppo spesso si confonde erroneamente.  Molti ancora sono convinti che le attuali valute hanno un controvalore in oro, depositato da qualche parte. Non è così dal 1971. Anno in cui i trattati di Bretton Woods hanno abolito la riserva aurea a garanzia del dollaro, quindi a cascata anche delle valute ad esso collegate.

Tecnicamente le principali valute internazionali sono di tipo fiat, ossia a corso legale, ciò significa a garanzia statale. Se crolla la fiducia o fallisce lo stato, l’ipotetico conto-correntista con questa sfortunata voluta, perderebbe tutto il suo valore in maniera irrecuperabile.

Altra questione essenziale, è capire se la Federal Reserve, la BCE e la Banca Centrale Russa sono banche private o indipendenti dai rispettivi governi. La FED, sebbene il suo direttore generale è nominato dal Campidoglio, ha completa autonomia sulle politiche monetarie americane,  ed il suo direttivo è nominato dalle sue 7 banche, composte al 100% da capitali privati. La BCE (dal suo statuto SEBC articolo 282 commi 1 e 3) ha esclusivo  monopolio monetario di emissione dell’euro e vieta l’ingerenza delle politiche monetarie da parte degli stati membri. Con sorpresa, la Banca Centrale Russa, come riporta il suo statuto, è invece totalmente sottoposta alle decisioni del parlamento russo, per qualsiasi scelta monetaria. Perciò Putin ha potuto porre il veto sulle transazioni del petrolio solo in rublo, dopo averlo deciso nella Duma di Stato. Atto di potere popolare che in Europa nessun leader politico, incluso Draghi, potrebbe esercitare. Nella Unione Europea, un equipollente ipotetico provvedimento, recherebbe in calce la firma di Christine Lagarde, attuale presidente della BCE. La dipendenza o l’indipendenza della banca centrale dal suo stato o “areale” è detta “sovranità monetaria”.

Entrando nei dettagli della emissione a credito o a debito si può discutere di  signoraggio primario o secondario. Ebbene USA e UE non hanno la sovranità monetaria, la Russia invece sì.

La questione del doppio conto corrente, uno in dollari o euro e l’altro in Rubli, è stata in grado di imbarazzare perfino il mega tecnico Draghi, che nella conferenza del 25/03/2022 evita la domanda specifica del giornalista, rispondendo sui contratti violati. Immaginare che non sia ferrato in materia, sarebbe superficiale quindi è più lecito pensare che evidentemente ha preferito evitare artatamente il delicato argomento.

Gli economisti, analizzando le sorti della Grecia, rilevano che Draghi in quel caso, ha commesso un economicidio calcolato, che sta riproponendo anche in Italia; come imposto e deciso tra gli dei dell’olimpo di Davos.

Quindi uno stato che non incassa moneta estera a vuoto non subisce serio danno. Il danno lo subisce lo stato importatore di materie prime, che non possiede e sono vitali per la sua economia. La Russia ha già siglato contratti per scambiare tecnologia e materie prime in Rublo-Rupie-Yuan  con India e Cina, solo in questi due paesi vivono 3 miliardi di persone.

Gli effetti di questo scambio commerciale sono che la Russia indebolisce l’UE, rafforza altre amicizie e soprattutto ghigliottina la credibilità internazionale del dollaro. Quando anche altri stati inizieranno a rifiutare di commercializzare petrolio e altri asset reali in dollari ed euro, i poli magnetici monetari terrestri si invertiranno.

Beh questa potrebbe essere la più potente bomba atomica-monetaria della storia, sganciata con una mossa di scacco matto che potrebbe stravolgere e risollevare il destino dell’umanità.

Il cambio di modalità delle transazione dal sistema SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, ha fatto gridare inizialmente all’implementazione del QFS, Quantum Financial System.

Il QFS si baserebbe su già disponibili tecnologie satellitari, computer quantistico e intelligenza artificiale, permette di controllare ogni transazione del pianeta. Col QFS si potrà dire addio a paradisi fiscali, riciclaggio, tangenti, ma soprattutto addio alla generazione frazionale delle monete, senza cui l’élite usurocratica perderà di colpo tutto il suo potere sull’umanità.

Se davvero stiamo vivendo l’avvento del QFS, l’umanità rinascerà e si libererà da chi la opprime. Per ora riflettiamo su cosa è certo e cosa non lo è. La verità emerge sempre e ci renderà liberi.

ing Vincenzo Santoro

1 Comment

  • Anna
    25 Maggio 2022

    Very interesting article!!!

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