Chi uccise J.F.K.

Chi uccise J.F.K.

Il 22/11/1963 nel gremitissimo corteo a Dallas, John Fitzgerald Kennedy viene assassinato.  In meno di 2 ore il presunto autore dell’omicidio presidenziale è identificato ed entro il pomeriggio viene arrestato. Nei video tuttora visionabili Oswald dichiara di essere un capro espiatorio e due giorni dopo prima di un processo regolare, viene a sua volta assassinato da Jack Ruby, proprietario di un nightclub con precedenti e rapporti di mafia. Oswald, in modo simile a JFK, è sparato a bruciapelo allo stomaco davanti le telecamere, circondato da decine di poliziotti. Morirà la sera in ospedale soffocato da un fitto alone di mistero. JFK a 20 minuti dai due fatali proiettili, uno al torace e l’altro alla testa, viene portato nel vicino ospedale Parkland di Dallas in Texas: dove viene dichiarato morto. Il capo scorta dei servizi segreti fa di tutto per evitare l’autopsia nello stesso ospedale di Dallas, come imponeva la legge texana e con una feroce discussione, riesce a strappare ai medici texani il corpo del defunto presidente. Più protetta di quando ospitava la vita di JFK, la sua salma nel pomeriggio tardo del 22/11/1963 è volata già in un ospedale militare di Washington. Sembra questo dettaglio irrilevante, invece l’autopsia viene eseguita da militari, i quali sono addestrati a rispondere ai diretti ordini dei superiori, invece che alla Costituzione americana. La questione su cui sono stati scritti chilometri di parole è che il foro di entrata del proiettile alla testa non è compatibile con la storia raccontata già dal mattino. Infatti un intero pezzo di circa 25 cm quadrati della calotta cranica posteriore sinistra di JFK, non c’è più. Evidenza post-balistica IRREFUTABILE che quel proiettile è entrato dalla fronte ed è uscito dal retro del cranio di JFK. Quindi questa è la prima grande prova che qualcosa di enorme viene non detto e che qualcuno sta mentendo certamente. Tuttavia ecco spiegato il perché dell’ansia o premura a far eseguire l’autopsia del secolo in ospedale militare a Washington e non nel civile Parkland Hospital a Dallas. Contemporaneamente a all’autopsia, quella maledetta sera, la polizia di Dallas viene avvisata che Oswald è in pericolo esplicito di vita, qualcuno vuole ucciderlo. Soffiata che cade nel nulla, infatti il giorno dopo, l’esecuzione avviene comunque ed in diretta mondiale; quasi come se fosse stato scritto da uno strano destino ineluttabile. La polizia di Dallas, per la seconda volta in 48 ore, è gabbata epicamente sotto il suo naso, permettendo i 2 assassini più famosi del secolo, in circostanze assolutamente non chiare, stracolme sia di dettagli quanto di incongruenze. Oswald muore lasciandoci la sua chiara ed imperitura dichiarazione: “sono solo un capro espiatorio”. Dopo un anno, viene redatto il rapporto Warren di 850 pagine su questa vicenda, in cui la versione stranamente forzatamente tutta chiara già il 22/11/1963, viene confermata in ogni dettaglio. Senza specificare il movente, di entrambi gli assassini di Dallas, confermando tra l’altro l’incompatibilità dell’autopsia con traiettorie e posizioni di vittima presidenziale e presunto carnefice sacrificale. La scorta che sorvegliava quel maledetto giorno JFK (due agenti erano sulla stessa auto presidenziale) parla di raffiche esplose contro la berlina. Uno di questi agenti trova e raccoglie la pallottola che passò alla storia come: magic bullet trajectory, pallottola con la traiettoria magica. Secondo le versioni ufficiali tale proiettile prima colpisce JFK attraversando il suo cranio, il suo collo poi sarebbe uscito per farsi un “giretto strano” come se fosse radiocomandato più che dal caso dalle mani della stampa e suoi veri padroni, anche nel corpo di John Connally. La pallottola entra nella spalla del governatore Connaly esce dal suo petto, per poi rientrare dal polso e attraversare anche tutta la sua coscia; secondo la versione ufficiale a cui dobbiamo credere senza esitazioni. Troppo scomodo ammettere più linee e bocche di fuoco e più di 3 colpi esplosi… Il fucile un Mallincher-Carcano (con ottica a 4x) che avrebbe esploso i tre bossoli del secolo, è un’arma semiautomatica con otturatore manuale, tipologia che non permette raffiche; infatti da un colpo all’altro c’è bisogno di azionare a mano l’otturatore per rimuove il bossolo esploso e sostituirlo con quello nuovo. Manovra che richiede almeno 5 secondi, dopo di che perdendosi il contatto visivo con l’obiettivo del mirino, servono minimo altri 5 secondi per il successivo tiro. Andare a segno 2 volte su 3 con un’auto in moto a 20 km/h ad oltre 100 metri di distanza, con quel tipo di fucile è quasi impossibile. Ad ogni modo la scorta prima parlò di raffica, poi magicamente ritrattò o fu costretta ad allineare le sue dichiarazioni a caldo con la linea ufficiale dei fatti. Il corteo presidenziale inoltre cambiò itinerario all’ultimo minuto; quindi si ci chiede senza risposte, come Oswald abbia potuto piazzarsi in anticipo indovinando il punto giusto all’ottavo piano proprio di quel palazzo con un fucile da guerra (che viste le dimensioni non passa inosservato soprattutto tra i controlli di mille agenti dislocati per la parata presidenziale), ammesso sia stato davvero lui…  Era forse un veggente? Ogni omicidio premeditato (come poi non si dimostrò per JFK) ha un preciso movente, che non fu mai chiarito né confessato dal renitente Oswald. Lo stesso giustiziere di Oswald, non chiarì mai in modo convincente il suo gesto, per di più in diretta mondiale tra decine di poliziotti, inutili quanto preallertati, ma in vano. Fin ora ci siamo limitati a raccontare i fatti “ufficiali”, siccome dopo 60 anni esatti, si sentono ancora tante ipotesi assurde sui reali mandanti dell’assassinio del millennio, abbiamo il dovere di rappresentare parte della verità ancora messa a tacere con vergogna e potente dolo. Il 27 aprile 1961 il Presidente John Fitzgerald Kennedy tenne CELEBERRIMO discorso presso l’Hotel Waldorf-Astoria di New York davanti ai giornalisti, la vile categoria a cui JFK lascia un inascoltato messaggio e monito. Alla prostituta stampa quel giorno JFK denuncia le associazioni e ambienti segreti che minacciano la libertà americana: il video è il seguente da ascoltare https://www.ultratotus.com/j-f-kennedy/. Oggi direbbe qualche imbecille, ignorante e venduto che JFK era un “complottista”, dimenticando che lui per primo lo denunciò il complotto, sicuro non lo intesseva e quasi certamente proprio ciò gli costò la vita. Il 4/06/1963 JFK promulgò l’ordine esecutivo più importante della storia dell’umanità e anche il più insabbiato e sconosciuto: il maledetto O.E. 11110 sospeso e dimenticato subito dopo l’assassinio. L’ordine esecutivo 11110 spezzava l’usurocratico monopolio di emissione monetaria del dollaro, che la FED PRIVATA aveva usurpato agli USA nel più nefasto giorno della sua storia il 23/12/1913. Data in cui il presidente Wilson ratificò il Federal Reserve Act; da lui approvato di cui si pentì, poi, amaramente in pubblico. In sostanza l’O.E. 11110, a decorrere dal giorno di sua ratifica, autorizzava anche Bank of America PUBBLICA ad emettere moneta attraverso l’Agricoltural Adjustement Act, ossia di coniare attraverso i certificati argentei: i così detti dollari di KENNEDY (di Bank of America non della FED). Questi dollari di JFK restituivano parziale autonomia monetaria quindi economica al Congresso (che qualcuno voleva supino) e riassegnavano i proventi emessivi relativi (all’O.E. 11110 detti signoraggio bancario primario) alla banca pubblica Bank of America. Qui in DUE soli chiari punti o con due soli colpi davvero magici, abbiamo ucciso la menzogna del secolo riportando: logica ricostruzione, eccellente movente, papabili assassini di JFK, oltre che sue stesse storiche arringhe contro il mondo segreto da lui così odiato e ostato pubblicamente. Che coraggio! Che uomo fu strappato all’umanità; non invano se finalmente capissimo verità è conseguenze delle sue denunce. Ovviamente non possiamo dimostrare chi premette quel o quei grilletti. Non possiamo dimostrare chi ha insabbiato, chi ha messo a tacere decine di uomini dei servizi, chi ha chirurgicamente omesso la parte più scottante della storia. Ora qui abbiamo benissimo indicato chi aveva sia maggiori interessi per uccidere JFK, sia il potere necessario che pervade tuttora ampie aree dei servizi segreti usa, suoi ambienti militari, politici e della disinformazione; per mantenere su questa traballante quanto falsa versione dei fatti. Del resto anche un altro presidente Eisenhower aveva pochi anni prima avvisato a reti unificate tutti gli americani, come in USA c’era un potere segreto dietro il complesso militare industriale che minacciava la laicità del Campidoglio. Tuttavia la sfortuna immotivata, se vogliamo ostinarci ciecamente a chiamarla ancora così, perseguitò i Kennedy. Anche il fratello di JFK Robert K. fu assassinato in circostanze ugualmente non chiare. Nel corso del tempo questa famiglia viene falcidiata dalla famosa “maledizione dei Kennedy”: una serie incredibile di incidenti aerei ed altre sventure, tutto ciò lascia sempre meno spazio al caso.

Sapete… coloro i quali nella storia legiferano o si mettono contro le banche centrali private, spesso muoiono non di vecchiaia, iniziando da: Lincoln che rifiutò i prestiti usurocratici dei Rothschild e casualmente fu assassinato. Il presidente USA Garfield stessa storia ripetuta e nascosta, stessa fine. Il presidente USA W. McKinley col suo gold standard, stessi nemici usurai stesso fatale destino violento. Sankara celeberrime le sue arringhe contro l’usurocrazia del Fondo Monetario Internazionale (privato) dal palco dell’ONU: assassinato. Gheddafi voleva istituire il FONDO MONETARIO AFRICANO e commercializzare, oro, gas e petrolio con una moneta popolare africana: ucciso. Saddam Hussein la banca centrale irachena non era piegata alla mafia mondialista del $: ucciso. Bashar al-Assad dichiarato nemico dell’umanità e dell’Occidente guarda caso perché la sua banca centrale non succube alla mafia del FMI: migliaia di morti, lui miracolosamente salvo protetto dalla Russia. Russia detestata perché la Banca centrale Russa guarda caso è subordinata alle decisioni della DUMA (parlamento russo sovrano) non della dittatura usurocrate mondialista by FMI. Aldo Moro introdusse la 500 lire di carta che squassava i piani dei padroni del signoraggio bancario primario e soprattutto ed era anti europeista: ucciso. Falcone  e Borsellino seguendo i soldi della mafia sicula riciclati dallo IOR in Vaticano, col placet di vertici assoluti sia di Chiesa che di finto stato italiota: uccisi. Tanti altri come questi contro l’usurocrazia sacrificatisi per la libertà dell’umanità… Quindi chi tenta di ridare sovranità monetaria ai popoli, strappandola dall’élite mafiosa-usurocratica che ha privatizzato l’ossatura bancaria-monetaria controllando dal 1690 il pianeta con corruzione e violenza di ogni genere: non muore di vecchiaia. JFK è vittima dell’assassinio del secolo, come da 3 secoli è tutta l’umanità vittima schiava dei proprietari delle banche centrali private. I cui padroni sono la vera MAFIA che violenta in ogni modo l’umanità intera, nel folle tanto quanto ormai chiaro noto, delirante ed in declino piano di imporre il governo unico globale. Oggi la verità è dilagata proprio grazie al sacrificio eroico di tutte le vittime dell’élite usurocratica, quindi ascoltate le parole di JFK riflettete sulla verità celata e contro chi combattere. Tenete in vita la fiammella della vera verità: questa dia inizio all’incendio della Fenicia di cui tutta l’umanità ha bisogno per rinascere e iniziare vera e nuova vita.
Grazie JFK, grazie a tutti quelli che combatterono e combattono i tuoi stessi nemici e assassini.
Ecco le tue indimenticabili e chiarissime parole:

“Signore e signori. La parola ‘segretezza’ è ripugnante in una società aperta e libera. Noi come popolo ci siamo opposti intrinsecamente e storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d’influenza; sull’infiltrazione invece che sull’invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull’ intimidazione anziché sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato vaste risorse umane e materiali, nella costruzione di una macchina affiatata altamente efficace, che combina operazioni militari, diplomatiche di intelligence, economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete, i suoi errori non vengono messi in evidenza, ma nascosti; i suoi dissidenti non vengono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna sua spesa viene contestata, nessun segreto viene rilevato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le controversie, fosse un crimine per ogni cittadino non oppresso. Sto chiedendo il vostro aiuto, nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Convinto che col vostro aiuto l’uomo diverrà quello che è nato per essere: LIBERO ED INDIPENDENTE! 

Credete a chi ha pagato con la sua vita, non a chi da schiavo l’ha venduta per elemosinare vile denaro.

Ingegnere meccanico Vincenzo Santoro Lungimirante

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