La Sanità mondiale la decide un uomo solo

La Sanità mondiale la decide un uomo solo

Il cerchio si chiude sempre di più.

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO), ormai è diventata uno degli strumenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) col solo scopo di contribuire a costruire il nuovo ordine mondiale fondato sul dominio delle corporazioni finanziarie, appropriatesi a suon di dollari, delle istituzioni pubbliche e private del mondo.

Il 27 maggio del 2022 in occasione della 75esima assemblea mondiale della sanità sono state  approvate delle modifiche al “regolamento sanitario internazionale”(RIS). Gli emendamenti vanno nella direzione di comando della OMS che assumerà l’autorità esclusiva di decidere le regole ed i protocolli sanitari che tutti i popoli del mondo dovranno adottare, quando dovesse, per esempio, rivelarsi una malattia causata da un nuovo virus sconosciuto probabilmente prodotto in laboratorio.

Il capo dell’OMS, solo lui, sarà in grado di dichiarare di nuovo una pandemia e relative chiusure in casa delle persone, che preventivamente dovranno inocularsi l’antidoto miracoloso per non ammalarsi con questo nuovo virus fatale e quindi per non contagiare o addirittura morirne.

Fino a qualche tempo fa eravamo sì allertati ma immaginavamo che un cambiamento di status dell’OMS dovesse essere votato da almeno la maggioranza dei rappresentanti  Statali Mondiali, ma ci sbagliavamo.

La furbata della modifica del RIS tende a far passare quasi in sordina questo tentativo becero di imposizione totalitaria.

Di fatto il 1° dicembre 2023 scadono i 18 mesi utili entro i quali lo Stato che non è d’accordo e quindi non vuole rassegnare la sua sovranità sanitaria, già molto compromessa dalla pressione della NATO e della UE, potrà comunicarlo in maniera ufficiale, ai sensi dell’art.61 del RIS, inviando una semplice notifica all’OMS con la quale si rigettano gli emendamenti di modifica.

Qualora ciò non accadesse e cioè il governo italiano non comunicasse entro i termini la sua non accettazione delle modifiche, noi italiani ci ritroveremmo di nuovo a subire dichiarazioni di pandemie, inoculazioni obbligatorie, chiusure in casa, lasciapassare sanitari per poter lavorare e, in vista della digitalizzazione del denaro, l’impossibilità di accedere al proprio conto corrente qualora non ci uniformassimo alle regole imposte.

Si preannuncia un autunno caldo, molto caldo, speriamo troppo, tanto da indurci a toglierci i cappotti…ed infilare i giubbotti antiproiettile.

Carlo Ceresoli

1 Comment

  • Giuseppe
    13 Ottobre 2023

    Ennesimo tentativo di continuare la schiavizzazione con lo stampaggio della moneta a debito. Ad estremi mali estremi rimedi. Le elite stampatori. sono abbondantemente alla frutta. Grazie direttore.

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