Convegno “La crisi del Servizio Sanitario Nazionale e il ruolo dell’informazione”

Convegno “La crisi del Servizio Sanitario Nazionale e il ruolo dell’informazione”

L’incontro è stato promosso dall’Assostampa Campania Valle del Sarno e dal collega giornalista Carmine De Nardo, quindi è stato organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania.

E’ stato condotto dal Presidente Assostampa Campania Salvatore Campitiello e dal collega Carmine De Nardo, è stato presentato in modo impeccabile dalla giornalista Titti Ficuciello.

E’ intervenuto per un breve commento ma molto caloroso il dott. Pippo Satriano Presidente di Soccorso Amico molto conosciuto a Salerno.

I relatori sono stati: il giornalista Marco Naponiello che ha esposto la complicata condizione di crisi della sanità nazionale con il riferimento alla proposta di legge sull’Autonomia Differenziata; il dott. Gerardo Torre altra figura molto conosciuta sul territorio per la sua grande disponibilità e dedizione al suo lavoro di medico di base che, in contrasto alle disposizioni illegittime e ritorsive messe in atto dagli ultimi governi in occasione del disastroso periodo pandemico, si è recato presso il domicilio degli ammalati di covid per curarli con le idonee medicine, salvandone oltre 4000; Ciro Silvestri segretario generale del sindacato FISI che ha spiegato nel dettaglio la fallimentare gestione organizzativa ed economica dell’ASL italiana che, a mezzo di provvedimenti di  legge come il decreto “Aiuti bis” del governo Draghi  convertito in Legge n°142 del 2022 che ha imposto il “payback”, sistema di compartecipazione alle spese pubbliche sanitarie regionali che prevede che le aziende produttrici dei dispositivi medici contribuiscano fino al 50% alle spese in eccesso delle Regioni,  ebbene tale meccanismo pregiudica  la cura ed i diritti dei cittadini.

Infine al sottoscritto è stato chiesto di relazionare sul ruolo dell’informazione nella sanità in questo periodo pandemico  facendo dei riferimenti al contenuto del “codice deontologico dei giornalisti”.

Ecco quello che detto.

A proposito di codice deontologico sappiamo che siamo vincolati al principio della continenza formale cioè prima di scrivere un rigo su un foglio dobbiamo aver verificato la veridicità dei fatti e l’attendibilità delle fonti.

Riusciamo a farlo sempre, siamo sempre capaci di dire che i fatti di cui vogliamo parlare o scrivere sono andati proprio in quel modo?…e da dove assumiamo le informazioni che poi noi consideriamo una notizia utile da essere comunicata e diffusa?

Facciamo un esempio: il 24 gennaio 2020 Tedros Ghebreyesus direttore generale dell’OMS dichiara la pandemia globale dopo che a dicembre 2019 la Cina aveva comunicato la diffusione del virus sars cov 2. Ora secondo il regolamento dell’OMS la dichiarazione di pandemia può avvenire solo se si determinano due condizioni precise: la prima è che ci sono un numero rilevante di morti e la seconda è che non ci sono farmaci idonei a contrastare questo virus. Ormai sappiamo tutti che i morti sono stati provocati da protocolli sanitari finalizzati allo scopo ..ricorderete tachipirina e vigile attesa e il divieto ai medici di curare i pazienti a casa, e i morti per annegamento o per incidente stradale o di morte naturale ai quali veniva fatto il tampone con la procedura pcr reazione a catena della polimerasi inventato da Kary Mullis per il quale ha vinto il nobel nel 1993, Mullis  nel 2019 dichiarava che la tecnica pcr non è idonea a verificare la positività alla covid, oltretutto è emerso anche dalle intercettazioni telefoniche, che  hanno incastrato Toti il governatore della Liguria, che i dati sul covid in generale erano alterati anche per far entrare nelle casse della sanità regionale tantissimi soldi …pare che un paziente covid valesse fino a 5000€ al giorno se in terapia intensiva. Non so come la pensate voi ma tutto ciò è ripugnante.

Ora in questo contesto, aldilà dell’art. 21 della Costituzione sul diritto dovere all’informazione, mi chiedo come hanno fatto il 90% dei giornalisti, dei commentatori televisivi e radiofonici a verificare la veridicità dei fatti e l’attendibilità delle fonti da cui provenivano le disposizioni normative quindi gli obblighi ed i divieti? E soprattutto, se la narrazione abbracciata dal 90% dei mezzi d’informazione era veritiera e proveniente da fonti attendibili, da fonti cioè non coinvolte da conflitti d’interesse,  perché si è sentita la necessità di censurare e finanche di perseguitare quel misero 10% di giornalisti che proponevano un racconto diverso da quello che è stato definito il pensiero unico dominante?   Addirittura non solo le istituzioni hanno vilipeso chi si opponeva allo storytelling imposto ma gli stessi colleghi giornalisti appartenenti a quel 90% del mondo dell’informazione si sono distinti con improperi inqualificabili, ricorderete Parenzo, Scanzi, la Lucarelli ed altri.

Sul sito Lab/Sole24ore è stata pubblicata un’ indagine su “Cosa è stato pubblicato on line” da gennaio ad aprile 2020 sui vari social network. E’ venuto fuori che in associazione alla parola chiave corona virus nella comunicazione di ogni giorno sono state utilizzate per decine di migliaia di volte al giorno tre parole paura allarme e mascherine.

Di esempi come questo della dichiarazione della pandemia in relazione alla continenza formale possiamo farne anche altri: il 24 febbraio 2022 la Russia, non è andata in soccorso agli abitanti russofoni  dei territori del Luhansk e del Donek, ma ha invaso l’Ucraina perché quella mattina il bruto, l’animale, così si espresse il piccolo ministro degli esteri dell’epoca Di Maio, di Putin si è alzato con la peperonata nello stomaco della sera prima e ha detto ho voglia di invadere l’Ucraina…come ha fatto anche in questo caso la maggioranza dei giornalisti prendere per veritiera la narrazione imposta chissà da chi e come hanno verificato l’attendibilità delle fonti…ripeto una fonte magari è attendibile perché non ha conflitti d’interesse e non ha convenienze ad una narrazione di fatti anziché un’altra…vogliamo continuare con il genocidio che si sta realizzando in Palestina?  Vale lo stesso discorso…ma non è questa la sede per approfondire questi temi.

Insomma il mondo dell’informazione, in disprezzo dei principi deontologici ma finanche della dignità professionale, si è prostrato al volere delle potenti istituzioni. Come mai? La mia idea è semplice. Ottobre 2020 il governo Conte elargisce 50 milioni di euro a giornali, radio e tv perché parlino del covid ma secondo il pensiero eterodiretto, luglio 2021 governo Draghi altri 20 milioni di euro al mondo dell’informazione…è notizia di martedi 28 che l’Unione Europea ha elargito 8 milioni di euro agli editori della carta stampata e delle televisioni in occasione delle elezioni europee che vanno pubblicizzate visto il grande calo dell’affluenza al voto…gli editori firmano dei veri e propri contratti vincolanti per accedere ai soldi ed i giornalisti che lavorano alle dipendenze dell’editore non possono far altro che soggiacere ai dictat sennò addio lavoro. Ma ci sono giornalisti che hanno fatto ancora di meglio, hanno deciso di cavalcare l’onda del potente carro dei finanziatori ed hanno fatto grande sfoggio della tecnica  sopraffina del leccapiedi.

Per cui la sanità, quindi la pandemia e i virus, è solo uno degli strumenti di lettura delle azioni messe in atto allo scopo di dimezzare la popolazione, non lo dico io ma l’ex ministro  Cingolani e lo stesso Bill Gates che nel 2015 affermava dal palco in una sua conferenza: “Se facciamo un buon lavoro con i vaccini…riduciamo la popolazione del 30%” , lo scrive Klaus Schwab nel suo libro sul nuovo ordine mondiale, lo dicono loro che l’obiettivo finale è imporre un nuovo ordine mondiale dove una cricca di ricchi governa un popolo sottomesso e sotto il ricatto della moneta a debito. Dove con il possesso dei nostri dati più sensibili possono bloccarci i conti correnti se non ubbidiamo alle imposizioni. E’ gia successo in Canada con Troudeau e i camionisti, è successo in Australia e succede in Cina.”

Avrei voluto anche dire, ma non ho detto a causa delle esigenze di chiusura del convegno:

“In conclusione non siamo più in presenza di una informazione libera, semmai lo fosse stato, ma è una informazione al servizio di interessi nemmeno pubblici ma privati poiché l’OMS è finanziata in gran parte dai privati. La fondazione di Bill e Melinda Gates finanzia l’OMS con 600 milioni di euro l’anno, l’Italia con 60 milioni in media all’anno. La Nato o meglio gli USA hanno interesse a far passare le loro politiche espansionistiche ed aggressive nei confronti della Russia e di ogni altro Paese che non si sottomette, come azioni belliche di difesa della democrazia. In Palestina Netanyahu, sostenuto dagli USA, vuole tutto il territorio e per farlo deve liberarsi cinicamente e crudelmente dei palestinesi con la scusa dei combattere i terroristi di Hamas.

A conferma delle origini storiche dell’uso del denaro per manipolare l’informazione per agevolare gli interessi privati è emblematico ricordare come si è passati dalla medicina galenica a quella sintetica. All’inizio del 20simo secolo il magnate del petrolio John D. Rockefeller comprò i senatori del Congresso USA per far dichiarare alternativa secondaria la medicina creata con farmaci naturali, quella galenica utilizzata da migliaia di anni, per imporre come “gold standard” i medicinali prodotti con la lavorazione del petrolio quindi sintetici e altamente assuefacenti e riproducibili quindi uguali per tutti. Per riuscire in questo a causa del suo potere politico e finanziario prese il controllo dell’AMA American Medical Association la più grande associazione di medici e studenti di medicina degli Stati Uniti. Rockefeller cominciò a sovvenzionare a dare soldi alle scuole di medicina a condizione che i protocolli clinici insegnati ai futuri medici fossero solo i suoi , quelli già approvati dal Congresso USA.

Ogni altra informazione sulle cure naturali basate su erbe, piante  e diete sparì dai manuali di studio della medicina. I medici che si opposero a questa manipolazione vennero infangati dai mass-media, cancellati dall’AMA e privati della licenza  di medico.

Quando emerse che l’uso dei farmaci derivati dal petrolio procurava il cancro Rockefeller stesso fondò l’American Cancer Society che aveva lo scopo di gestire e sopprimere le evidenze disastrose causate dai farmaci. Questa pratica ci ricorda niente …l’AIFA… L’EMA…l’ISS.

  Ma comunque non mi preoccuperei poi tanto come giornalista perché con l’avvento della intelligenza artificiale è stato previsto che ben 286 lavori e professioni non saranno più utili… e tra queste c’è quella del giornalista.

Ho infine concluso:

Oggi il giornalista non è certo un missionario ma Seneca definiva con il principio philia yatriké il benessere derivante dal fare del bene, cioè fare del bene fa bene a noi stessi…ed io come altri colleghi non possiamo che comportarci in questo modo… Grazie per l’attenzione”

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