Papa Al Capone e Cardinal Riina. Angeli o demoni?

Papa Al Capone e Cardinal Riina. Angeli o demoni?

Questo articolo misura di quanto la realtà ha superato la più sfrenata e perversa fantasia. In un mondo ormai eccelso teatro di opposti e assurdi; dal locale all’internazionale è evidente l’inversione di antipodi, di ruoli e funzioni.

 Durante la pandemia a decine i governi hanno calpestato i diritti naturali, agendo oltre i limiti del legale e dell’umano. Politici di vertice condannati per gravissimi reati, ormai è una notizietta priva di scalpore.

Così, in questo scenario in cui la follia è sempre più confusa e indistinguibile con la norma, passa quasi inosservata l’appena sfornata autosospensione (solo scenografica, perché resta ben ancorato nel parlamento) dell’onorevole Soumahoro, causa presunte irregolarità nella cooperative sociali gestite da moglie e suocera.

Ormai siamo un pubblico esigente, abituato ad ogni effetto speciale. Cosa dovrebbe quindi proporci la consumata matita della storia, per tentare ancora di stupirci?   Ecco l’idea della vivace mente universale, per tenere su attenzione e indici dell’audience cosmico:  << Sì! Ri-supero il limite tra sacro e profano, lascio stare i fanti e scherzo con i santi… Di solito negli altri pianeti è un successone>>.

Chissà se proprio così… ma arriviamo ancora lì in Vaticano, quel luogo misterioso, tenebroso e sinistro insinuatosi da 2 millenni più in profondità di un cancro metastatizzato nel cuore dell’umanità e della città per antonomasia Roma.

Roma e Vaticano; l’accoppiata eterna. Lo spirito e la materia. Quella spada nella roccia. Diavolo e acqua santa, sacro e profano, spirituale e materiale; tutte dicotomie che a dire il vero solo in teoria dovrebbero essere ben separate, immiscibili, distinte e delineate da un teorico limite invalicabile, che ormai è stato valicato e calpestato così tante volte da essere completamente cancellato e svanito.

Il cardinale Becciu salito in alta quota e agli onori delle cronache nel 2020, per un immobile di lusso venduto a Londra al misericordioso prezzo di oltre 200 milioni di €. (Già, “lusso” e “Vaticano” dovrebbero essere un ossimoro e non dovrebbero andare d’accordo, ma vista la nostra realtà vanno d’accordo benissimo e convolano a santificate nozze).
Gli effetti speciali non finiscono qui…

Vertiginoso è che ogni delinquente invidierebbe il numero di reati per cui Becciu viene processato dal Tribunale Vaticano. Per fortuna i panni sporchi si lavano in famiglia, ma l’acqua (non proprio santa) di scarico era così lorda, che qualcuno nauseato dalle sue esalazioni, ha approfondito. Ne nasce questo elenco spaventoso di reati a Becciu imputati: truffa, peculato, abuso d’ufficio, appropriazione indebita, riciclaggio e auto-riciclaggio, corruzione, estorsione, pubblicazione di documenti coperti da segreto, falso materiale di atto pubblico e falso in scrittura privata. Come riporta wikipedia.

( link https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Angelo_Becciu#Il_processo_per_l’immobile_di_Londra )

Alla faccia del cardinale! Un elenco del genere è invidiato da ogni “buon” politico italiano!                                          Becciu con questo curriculum avrebbe un posto di spicco assicurato a Roma; ma il cardinale sardo è ambizioso, mira forse all’europarlamento e quindi ha dovuto proseguire con i suoi “studi”.

Ecco che divine difficile da credere il seguito, di questo che non è un racconto di Machiavelli, ma la nuda realtà.

Siamo in estate 2021 nasce il giallo circa una telefonata tra Becciu con “Zizzu” o “Puzzinosos” soprannomi usati davvero per riferirsi a papa Francesco. La guardia di finanza di Oristano sequestra cellulari di Becciu e suoi interlocutori. Ciò che trapela è allucinante: Becciu potrebbe giocare d’anticipo su Papa Francesco, quasi come se fosse Papa Al Capone. Infatti in una telefonata agli atti riporta le testuali illazioni di queste minacce: –Il papa mi vuole morto-. Mentre in una chat, sempre agli atti, tra Becciu e alcuni suoi familiari si legge: –dagli un colpo in testa-. Riferendosi a Papa Francesco (non Al Capone), infatti qualcuno teme che Francesco possa tramare di uccidere Becciu!
Capito che parliamo del Pàpa e non di Al Capone?

Zizzu, Puzzinosos, Su Mannu, sono i nomi dispregiativi (Ciccio, il Puzzolente, il Boss) con cui il galantuomo di Becciu si riferisce a papa Francesco (non ad Al Capone).
Sicuramente l’universo si è bruciato tre nomi, Zizzu o Puzzinosos e Su Mannu, con cui qualcuno scriverà una favoletta tematica e divertente, peccando di originalità, assolutamente non di insegnamenti e di moralità o amoralità.
I magistrati potrebbero sognare tirocini nel vaticano vista la sua densità di reati, ma anche i delinquenti di alto rango potrebbero ambire di frequentare la facoltà di delinquenza in Vaticano; fermo restando che politici, alti prelati o finti tutori della legge, acquisiscono molti CFU (crediti formativi universitari) sia in Vaticano che a Montecitorio.
La questione è talmente dannatamente seria, che forse l’unico modo per trattarla è l’ironia. Il Vaticano, luogo dell’esecuzione teosofica del potere della spada spirituale di Bonifacio VIII, in 2 millenni si è reso reo dei seguenti crimini: vendite di indulgenze, persecuzione e sterminio dei laici, persecuzione e sterminio dei blasfemi (uno su tutti rogo di Giordano Bruno), persecuzione e sterminio degli eretici, oscurantismo, ingerenza continua nella politica di Roma (sia imperiale che “democratica”), crociate (una dozzina con milioni di morti), guerre sante, sterminio nativi americani, segreti nella biblioteca vaticana, finanziamento di fabbriche d’armi, possedimento del più grande patrimonio immobiliare del pianeta, vicinanza al nazismo, non neutralità nella vicenda Ucraina-Russa, scandali IOR, scandali pedofilia etc etc. Allora se questi esperti dell’esercizio (non della preghiera) ma del reato, da 2 millenni educano (o edulcorano) la morale a Roma ladrona e al resto dell’umanità; allora si chiariscono molte follie altrimenti intollerabili e inspiegabili.
Di Zizzu o Papa Francesco (da non confondere con papa Al Capone), si ricorda il celeberrimo schiaffo in Piazza San Pietro alla fedele cinese, le visite misteriose col CEO Pfizer Albert Bourla in Vaticano e la ripetuta spudorata pontificia pubblicità ai sieri, la cerimonia e processione con la divinità pagana Pachamama (per molti cristiani blasfema) tenuta in Vaticano nel 2020, le celeberrime accuse ufficiali non smentite di Monsignor C. Maria Viganò del totale appoggio di Bergoglio al Nuovo Ordine Mondiale.( vedi link in descrizione)

Nell’ultimo secolo forse un solo uomo buono è stato capo della chiesa: papa Luciani.  Per molti ucciso avvelenato, perciò frettolosamente imbalsamato (per nascondere le prove) solo dopo 33 giorni di papato. Al trentatreesimo giorno, come chiara firma di quella massoneria che aveva tentato di epurare invano dalla chiesa cattolica.
Con questi pastori il gregge può andare solo al macello.

La retorica dice: “Da quale pulpito viene la predica”.

Va bene anche “A quale pulpito va la predica”, perché la romana umanità terrestre, finora, si è distinta in una perversa spirale al ribasso e al peggio con i suoi immorali sacerdoti moralizzatori.

In questa lotta tra sacro e profano, modello unico indistinguibile, c’è una sola vittima: l’essere umano.

Se il potere spirituale e quello materiale si uniscono contro l’uomo, l’uomo può sopravvivere solo se l’umanità si unisce contro questi due malati, perversi e morenti poteri.
Come diceva Guzzanti in un suo sketch comico in cui interpretava il ruolo del cinico prelato Pizarro: << Ha ragione lui. Ha ragione mio figlio>>!

Svegliatevi e amen.

Ing Vincenzo Santoro

Per approfondire le intercettazioni tra Becciu e Francesco.

https://www.ilfaroonline.it/2022/11/25/il-papa-mi-vuole-morto-dagli-un-colpo-in-testa-la-chat-choc-del-cardinal-becciu/498307/

Per le denunce di Carlo Maria Viganò

https://www.ultratotus.com/i-video/

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