17° Festival Nazionale “Teatro XS Città di Salerno 2026” – “55 Giorni”
Domenica 1° febbraio al Teatro Genovesi è ufficialmente iniziato il 17° Festival Nazionale “Teatro XS Città di Salerno 2026” organizzato dalla Compagnia dell’Eclissi, con la prima rappresentazione in concorso dal titolo “55 Giorni”.
Con coraggio e tanta coscienza sociale, gli organizzatori del concorso hanno scelto questa “commedia”, nel puro significato greco del termine “canto del villaggio”, per ricordare il tragico episodio della storia italiana del rapimento di Aldo Moro, presidente del partito “Democrazia Cristiana” della sua uccisione e quella degli agenti della sua scorta.
Il titolo si riferisce al periodo della prigionia dello statista rapito il 16 marzo 1978 e ritrovato morto il 9 maggio, esattamente “55 giorni”.
La compagnia che ha portato in scena lo spettacolo con grande bravura è “Le Colonne” di Sezze (LT) diretta da Giancarlo Loffarelli che ha anche scritto il copione dell’opera.
Abbiamo assistito ad un atto unico di 75 minuti, nel quale il protagonista ha raccontato la drammatica vicenda del “caso Moro” con dovizia di informazioni, di nomi, di date, di coinvolgimenti dei servizi segreti italiani e americani.
Lo spettacolo si è rivelato molto interessante e piacevolmente comprensibile, dissolvendo le legittime preoccupazioni relative alla sua natura narrativa.
E’ evidente che ciò è stato reso possibile grazie alla bravura dell’interprete Giancarlo Loffarelli e degli altri attori Emiliano Campoli, Marina Eianti e Marco Zaccarelli, che di volta in volta hanno dato la voce ai vari personaggi coinvolti nel tristissimo evento accaduto in quel periodo storico sociale conosciuto come “gli anni di piombo”.
Il coraggioso racconto dei fatti ha toccato i temi anche controversi e nascosti per anni da una narrazione strumentalizzata da uno pseudo “segreto di Stato”, che, dopo quattro processi e due commissioni parlamentari, avevano il solo scopo di proteggere i veri esecutori e i mandanti dell’omicidio di un politico per tanti versi illuminato, che si batteva per recuperare una sovranità nazionale vilipesa dal controllo anglosassone e americano, che intendeva costruire una pace politica e sociale, più nota come “compromesso storico”, tessendo alleanze anche con quel partito comunista tanto inviso al governo americano. E’ doveroso ricordare all’uopo le minacce dell’allora segretario di Stato americano Henry Kissinger che si rivolse allo statista italiano con le parole:”…se continui con questa linea politica…la pagherai cara…”
Dopo lo spettacolo, molto applaudito, noi spettatori siamo andati via con la rinnovata consapevolezza di voler continuare, nei nostri limiti di cittadini, il lavoro iniziato da Aldo Moro, quello di impegnarci per far parte di uno Stato sovrano, libero da oppressioni politiche e militari, recuperando l’orgoglio della nostra identità storica, sociale e culturale, ed una dignità di persone libere e pacifiste che non intendono barattare o cedere frammenti dei loro desideri e delle loro legittime aspettative alle imposizioni del gruppo politico di turno sia straniero che locale.
Questo credo sia l’insegnamento della grande storia che la compagnia “Le Colonne” scelta dalla “Compagnia dell’Eclissi”, hanno avuto il coraggio di proporre finanche su un piccolo palco teatrale.
Onore al merito quindi, ancora una volta Enzo Tota e Compagni hanno fatto centro. Alla Prossima.
Carlo Ceresoli